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  • Concludiamo la rubrica RICETTE AUTUNNALI con Panna cotta ai cachi

    Ingredienti per 4 persone

    - 150 ml di panna
    - 150 ml di latte
    - 60 gr di zucchero bianco
    - 4 gr di agar-agar o 1 foglio di colla di pesce ammorbidito
    - Mezzo cucchiaino di...
    Concludiamo la rubrica RICETTE AUTUNNALI con Panna cotta ai cachi

    Ingredienti per 4 persone

    - 150 ml di panna
    - 150 ml di latte
    - 60 gr di zucchero bianco
    - 4 gr di agar-agar o 1 foglio di colla di pesce ammorbidito
    - Mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
    - 100 ml di frullato di cachi
    - Un cucchiaio di miele

    Preparazione

    Portate a ebollizione in un pentolino panna, latte, zucchero e galatina o agar-agar, lasciando poi cuocere per circa un minuto.
    Unite a questo composto, dopo averlo tolto dal fuoco, l'estratto di vaniglia e i cachi frullati. Inserite negli stampini e lasciate raffreddare per almeno tre ore.
    nel frattempo, caramellate lo zucchero e il miele in un pentolino fino al completamento della doratura. Versate il caramello ottenuto sulla panna cotta tolta dagli stampi e servite.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE AUTUNNALI con la Torta di castagne soffice e golosa.

    ingredienti

    Farina 00 200 gr
    Farina di castagne 150 gr
    Uova medie 4
    Zucchero semolato 170 gr
    Olio di girasole 120 gr
    Latte 50 ml
    Panna fresca 50 ml
    Lievito per...
    Concludiamo la rubrica RICETTE AUTUNNALI con la Torta di castagne soffice e golosa.

    ingredienti

    Farina 00 200 gr
    Farina di castagne 150 gr
    Uova medie 4
    Zucchero semolato 170 gr
    Olio di girasole 120 gr
    Latte 50 ml
    Panna fresca 50 ml
    Lievito per dolci 16 gr
    Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
    Sale 1 pizzico
    Zucchero a velo q.b.
    Cacao amaro in polvere 20 gr

    Procedimento

    Sgusciate le uova in una terrina capiente e aggiungete lo zucchero 1.Montate il tutto con le fruste elettriche 2, fino a ottenere un composto spumoso e gonfio.Versate il latte e la panna a filo 3, sempre continuando a lavorare con le fruste.
    Aggiungete anche l'olio di semi 4 e mescolate ancora.Miscelate in una terrina a parte tutte le polveri 5.Quando il composto di uova sarà chiaro e gonfio, vuol dire che è pronto 6.Unite le farina, pochi cucchiai alla volta 7.Incorporate con le fruste elettriche a bassa velocità 8.
    Proseguite fino a incorporare tutta la farina 9.Dovrete ottenere un impasto cremoso ma corposo, non eccessivamente liquido 10.
    Imburrate e infarinate uno stampo da 22-24 cm di diametro 11.
    Versate l'impasto nello stampo 12.Infornate la torta di castagne a 170 °C per circa 50 minuti 13.
    Sfornatela, sformatela e lasciatela raffreddare completamente su una gratella 14.
    Decorate la torta di castagne con lo zucchero a velo 15.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con le Genovesi di Erice (o Genovesi ericine), croccanti fuori e morbide dentro sono dei deliziosi dolcetti farciti con crema pasticcera, di una golosità unica.

    Ingredienti per la frolla:
    per circa 10...
    Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con le Genovesi di Erice (o Genovesi ericine), croccanti fuori e morbide dentro sono dei deliziosi dolcetti farciti con crema pasticcera, di una golosità unica.

    Ingredienti per la frolla:
    per circa 10 genovesi

    125g di farina di grano duro
    125g di farina 00
    100g di zucchero
    100g di burro
    2 tuorli
    3 o 4 cucchiai circa di acqua fredda

    per la crema:
    1 tuorlo
    75g di zucchero
    250g di latte
    20g di amido di mais (Maizena)
    scorza grattugiata di mezzo limone e zucchero a velo

    Preparazione dell genovesi dolci ericine:
    con la punta delle dita lavorate le due farine, lo zucchero e il burro fino ad ottenere un composto sabbioso. unite poi i tuorli, uno alla volta e infine aggiungete un po alla volta acqua fredda, in quantità necessari a lavorare l’impasto e a renderlo liscio e omogeneo. lavorate la frolla velocemente per non scaldarla, poi formate una palla, copritela con la pellicola, schiacciatela e riponete in frigo per almeno 30 minuti.
    Nel frattempo preparate la crema per le genovesi. In un bicchiere di latte versate l’amido e scioglietelo completamente con le mani. Versate il latte con l’amido e il restante latte in una casseruola e scaldate su fuoco basso senza far bollire.

    Spegnete il fuoco, montate il tuorlo con lo zucchero, poi unite al latte e riportate su fuoco medio mescolando continuamente con una frusta fino ad ottenere un composto simile a una budino. Poco prima di ultimare la cottura aggiungete la scorza di limone, magari il verdello siciliano. Fate raffreddare completamente.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con Il BONET (o bunet, nella pronuncia piemontese) è un delizioso dolce al cucchiaio della tradizione delle Langhe, le dolci colline del Piemonte, ricco di aroma e dal gusto inconfondibile, un mix di caffè,... Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con Il BONET (o bunet, nella pronuncia piemontese) è un delizioso dolce al cucchiaio della tradizione delle Langhe, le dolci colline del Piemonte, ricco di aroma e dal gusto inconfondibile, un mix di caffè, cacao, caramello, rum ed amaretto, perfetto per la conclusione di un pranzo in un giorno di festa.

    INGREDIENTI

    500 mlLatte intero
    4 Uova
    4 cucchiai di Zucchero
    3 cucchiai di Cacao amaro in polvere
    50 g Amaretti
    3 cucchiai di rum
    2 cucchiai di Caffè

    Per il caramello
    3 cucchiai di Zucchero
    5 gocce Limoni

    Per decorare
    q.b.Amaretti
    100 ml Panna fresca liquida
    1 cucchiaio Zucchero a velo

    Procedimento
    La prima cosa da fare per preparare il BONET è il caramello. In un padellino antiaderente versate lo zucchero e qualche goccia di limone, per evitare che il caramello si cristallizzi. Scaldate a fuoco medio e lasciate sciogliere lo zucchero senza mescolare. Al limite ruotate un poco la padella.

    Quando lo zucchero è sciolto ed ha assunto un colore ambrato fermate la cottura, per evitare che diventi scuro e che bruci. Versate il caramello ottenuto in uno stampo da plumcake (20×10 cm) o in stampi monoporzione, cercando di farlo andare oltre che sul fondo anche leggermente sulle pareti. Mi raccomando, fate attenzione, perché con il caramello bollente lo stampo tende a riscaldarsi in fretta e quindi potreste bruciarvi.

    Ponete quindi le uova e lo zucchero in una ciotola capiente e lavoratele velocemente con una frusta a mano. Mi raccomando, non utilizzate le fruste elettriche perché il composto non deve montare ma solo amalgamarsi. Quindi unite il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati grossolanamente, il rum, il caffè e per ultimo il latte.
    Versate il composto liquido nello stampo. Prendete una teglia da forno dai bordi alti, coprite il fondo con abbondante carta da cucina, ponete al centro lo stampo e versate tanta acqua fredda quanta serve per coprire metà della teglia che contiene lo stampo.

    Infornate a forno preriscaldato e statico a 180° e fate cuocere per almeno 50 minuti. Se invece preparate delle monoporzioni dovrebbero bastare 30 minuti.

    Trascorso il tempo verificatene la cottura toccando la superficie del bonet che dovrà risultare compatto ma comunque morbido. Tirate fuori la teglia dal forno, togliete lo stampo del dolce per evitare che a contatto con l’acqua del bagnomaria continui la cottura e fatelo raffreddare completamente a temperatura ambiente.

    Una volta freddo copritelo con della pellicola o della carta alluminio e ponetelo in frigo a raffreddare per almeno 2 ore. Al momento di servire, passate un coltello lungo le pareti dello stampo e rigiratelo con molta delicatezza su di un piatto. Potete lasciarlo così oppure, come tradizione vuole, decorarlo con dei ciuffetti di panna montata e qualche amaretto intero. In questo caso, per far si che la panna aderisca al dolce e non scivoli, fate colare il caramello in superficie lungo i lati del dolce con una spatola.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con Fritole veneziane un dolce fritto classico del periodo di Carnevale della città di Venezia. Le fritole veneziane, in dialetto “fritoe venexiane” è un antico dolce tipico che si preparava già nel 1600... Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con Fritole veneziane un dolce fritto classico del periodo di Carnevale della città di Venezia. Le fritole veneziane, in dialetto “fritoe venexiane” è un antico dolce tipico che si preparava già nel 1600 dai fritolai.

    Ingredienti

    250 gFarina 00
    125 mlLatte
    35 gZucchero
    1uovo
    1Scorza di limone
    8 gLievito di birra fresco
    100 gUvetta
    Olio di semi di arachide
    zucchero (per la copertura)

    Preparazione

    Mettete ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida per qualche minuto poi scolatela e asciugatela bene con carta assorbente.
    Scaldate leggermente il latte, deve essere tiepido, non caldo nè troppo freddo.
    Sciogliete il lievito di birra sbriciolato all’interno del latte tiepido e mescolate con un cucchiaino.
    ScioGliete il lievito di birra sbriciolato all’interno del latte tiepido e mescolate con un cucchiaino.
    Prendete qualche cucchiaio di farina 00 dal totale per la ricetta e mescolateli al latte con il lievito.
    Coprite la ciotolina e lasciate riposare per circa 20 minuti fino a che sarà raddoppiato di volume e si saranno formate delle increspature in superficie.
    Una volta che l’impastino sarà lievitato aggiungete l’uovo intero e fatelo assorbire poi unite lo zucchero, la scorza del limone grattugiato e la restante farina impastando bene con un cucchiaio o con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
    Unite per ultima anche l’uvetta e uniformate tutto il composto per le fritole veneziane.
    Fate riposare tutto il composto per le fritole veneziane coperto da un canovaccio pulito per 1 ora circa in luogo asciutto e riparato fino a quando sarà raddoppiato di volume.
    Una volta che l’impasto sarà lievitato mettete abbondante olio di semi di arachidi in una pentola stretta e dai bordi alti e fatelo scaldare.
    Quando l‘olio sarà ben caldo (potete controllare la temperatura con uno stuzzicadenti, se immergendolo inizierà a fare le bollicine l’olio sarà pronto alla frittura) oleate un cucchiaio e prendete piccole porzioni di impasto che andrete a tuffare nell’olio caldo.
    Fate friggere le fritole veneziane per 5/10 minuti circa fino a che saranno dorate in superficie.
    Scolate le fritole veneziane su carta assorbente e poi passatele ancora calde in una ciotolina con lo zucchero semolato in modo che si attacchi alle fritole.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con i “Chinulidd’ ” I dolci tipici della basilicata. Sono dei gustosi panzerotti di pasta di grano duro ripieni di crema alle castagne che vengono fritti e poi spolverizzati di zucchero a velo o con delle... Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con i “Chinulidd’ ” I dolci tipici della basilicata. Sono dei gustosi panzerotti di pasta di grano duro ripieni di crema alle castagne che vengono fritti e poi spolverizzati di zucchero a velo o con delle gocce di miele.

    Ingredienti per la sfoglia:

    1 kg Farina 00
    3-4 Uova
    300 g Zucchero
    1 bicchiere Vino bianco
    120 g Strutto

    Ingredienti per il ripieno:

    1/2 kg Castagne lessate
    1/2 kg Pere secche
    20 g Cacao amaro in polvere
    50 g Cioccolato fondente
    100 g Miele grezzo
    50 g Strega liquore
    Olio di oliva

    Preparazione della sfoglia
    Mettete la farina in una ciotola molto capiente, create una fontanella e unite uova, lo zucchero, un bicchiere di vino bianco e lo strutto.
    Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido; lasciarlo riposare in un luogo fresco.
    * la sfoglia consigliamo di prepararla anche il giorno prima.
    Preparazione del ripieno
    Bollire in una pentola le castagne fino a cottura; e in un’ altra pentola le pere sempre fino a cottura.
    Quando entrambi i prodotti saranno cotti passateli al passaverdura per essere ridotte in crema; nel frattempo fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
    Pronti tutti gli ingredienti versateli in un contenitore e mescolateli fino ad ottenere un composto omogeneo e denso.
    Preparazione del calzoncelli
    Stendete la sfoglia con un mattarello o con con la macchina per la pasta e tagliare dei dischi (o dei rombi) abbastanza grandi, aiutandosi con un coppapasta.
    Mettete al centro dei dischi una noce di ripieno e chiudere a metà bagnando un po’ i bordi con dell’acqua per non farli aprire durante la cottura.
    Preparateli tutti così da averli tutti pronti per la cottura.
    Friggere in Olio di Oliva i calzoncelli e fateli sgocciolare in un piatto con della carta assorbente. Cospargere di miele riscaldato a bagnomaria o ricopriteli di zucchero a velo.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE, trattandosi della campania non possiamo non fare riferimento alla squisita e tradizionale
    Pastiera napoletana

    Ingredienti

    per la pasta frolla:
    350 g di farina
    175 g di burro o strutto
    140...
    Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE, trattandosi della campania non possiamo non fare riferimento alla squisita e tradizionale
    Pastiera napoletana

    Ingredienti

    per la pasta frolla:
    350 g di farina
    175 g di burro o strutto
    140 g di zucchero
    2 uova intere
    scorza di 1 arancia

    per il ripieno:
    350 g di ricotta vaccina
    250 g di zucchero

    300 g di grano precotto
    200 ml di latte
    2 uova intere
    1 tuorlo
    150 g di canditi (cedro e arancia)
    2 cucchiaini di acqua di fiori d’arancio
    scorza di 2 arance
    scorza di 1 limone
    1 pizzico di sale

    Procedimento

    Cuocete il grano con latte, scorza di 1 arancia e 1 cucchiaio di zucchero. Mescolate continuamente finché il latte non si sarà completamente assorbito. Lasciate raffreddare. In una ciotola capiente, lavorate la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e senza grumi.
    Aggiungete le uova, il tuorlo, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di 1 arancia e 1 limone. Mescolate con un mestolo di legno. Aggiungete anche i canditi a cubetti piccoli e l’acqua di fiori d’arancio.
    Infine, unite il grano freddo e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Lasciate riposare in frigo. Intanto, preparate la pasta frolla: lavorate burro e zucchero, quindi unite le uova con la scorza d’arancia e successivamente la farina. Impastate fino ad ottenere un panetto compatto, quindi avvolgetelo nella pellicola e riponete in frigo
    Appena la pasta frolla sarà ben fredda, stendetene 2/3 e rivestite una tortiera antiaderente *. Versate il ripieno all’interno, quindi stendete la frolla restante e ricavate delle strisce. Decorate formando dei rombi. Cuocete la pastiera in forno caldo a 180° per circa 1 ora e 20 minuti. Sfornatela, fatela raffreddare (a temperatura ambiente o in frigo) per 12 ore.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE la golosissima e variegata pinsa Bolognese ! La pinza bolognese è un dolce da credenza che ha origini molto antiche!

    Ingredienti
    500 g Farina 0
    150 g Zucchero
    2 Uova
    1 bustinaLievito in polvere per dolci
    100...
    Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE la golosissima e variegata pinsa Bolognese ! La pinza bolognese è un dolce da credenza che ha origini molto antiche!

    Ingredienti
    500 g Farina 0
    150 g Zucchero
    2 Uova
    1 bustinaLievito in polvere per dolci
    100 gBurro sciolto (fatto raffreddare)
    50 mlLatte
    1 bustinaVanillina
    Scorza grattugiata di 1 limone naturale
    1 vasettoMostarda bolognese
    q.b.Granella di zucchero

    Preparazione

    Fate sciogliere il burro in un pentolino e fatelo raffreddare.
    Versate la farina, lo zucchero, il lievito, la scorza di limone, la vanillina, sulla spianatoia e fate la classica fontana, all’interno della quale inserite le uova sbattute, il burro sciolto e 3 cucchiai di latte a temperatura ambiente.
    Impastate il tutto fino a quando gli ingredienti saranno ben amalgamati.
    La consistenza è simile ad una frolla classica, se l’impasto vi sembra asciutto aggiungete un goccio di latte, se vi sembra troppo morbido, un cucchiaio di farina.
    Con il mattarello stendete un rettangolo di circa mezzo centimetro di spessore, distribuite la mostarda su tutta la superficie e arrotolate l’impasto su se stesso. Piegate le due estremità del rotolo verso il basso e rincalzatele, in modo che non esca il ripieno durante la cottura.
    Adagiate il dolce su una leccarda rivestita di carta da forno, spennellatelo con poco latte e cospargetelo di granella di zucchero, cuocetela in forno preriscaldato a 180° per 30/35 minuti o fino a doratura.
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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE sua maestà la cassata, regina della pasticceria siciliana


    Ingredienti per il ripieno
    Gocce di cioccolato fondente 100 g
    Arancia candita (facoltativo) 50 g
    Ricotta di pecora 1,2 kg
    ...
    Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE sua maestà la cassata, regina della pasticceria siciliana


    Ingredienti per il ripieno
    Gocce di cioccolato fondente 100 g
    Arancia candita (facoltativo) 50 g
    Ricotta di pecora 1,2 kg
    Zucchero a velo 280 g

    per il pan di spagna e la bagna:
    Uova medie 10
    Farina 00 300 g
    Zucchero 300 g
    Sale fino 1 pizzico
    Zucchero (per la bagna) 50 g
    Acqua (per la bagna) 150 ml
    Maraschino ½ bicchierino
    Scorza di limone ½

    per la glassa fondente
    Zucchero a velo 350 g
    Acqua q.b.

    per decorare
    Frutta candita mista (zuccata, mandarini, pere, ciliegie, fichi, ecc) q.b.
    Marzapane 200 g
    Pasta di pistacchi 20 g

    per la ghiaccia reale
    Albumi 1
    Zucchero a velo vanigliato 150 g

    Procedimento

    Iniziate la preparazione della cassata siciliana il giorno prima di servirla. Realizzate un Pan di Spagna con gli ingredienti sopra indicati e seguendo il procedimento che trovate cliccando qui. Cuocetelo in una teglia rettangolare delle dimensioni di 35 cm x 25 cm 1 e lasciatelo quindi raffreddare (lo prepariamo un giorno prima in modo che si possa tagliare senza sbriciolarsi troppo). Sgocciolate per bene la ricotta di pecora dentro ad un colino 2 e poi mischiatela in una ciotola assieme allo zucchero a velo vanigliato 3: coprite la ciotola con pellicola trasparente e mettete il tutto in frigorifero per una notte.

    L'indomani, passate due volte al setaccio la ricotta 4 fino ad ottenere una crema liscia e soffice. A questo punto unite alla crema il cioccolato a gocce 5 (e, se vi piace, l'arancia candita tagliata a piccoli dadini) e ponete la farcia ottenuta in frigorifero dentro ad una ciotola coperta con pellicola trasparente. Preparate il marzapane verde impastando il marzapane assieme alla pasta di pistacchi 6 (se non la trovate potete utilizzare del colorante verde per alimenti), spolverizzando il piano di lavoro con poco zucchero a velo.
    Se volete preparare da voi la pasta reale, mettete in un tegame 125 gr di zucchero e 50 ml di acqua. Portate ad ebollizione e non appena lo zucchero inizierà a filare (112°-115°), togliete il pentolino dal fuoco; incorporate 125 g di farina di mandorle pelate (che otterrete frullando le mandorle pelate con un macinino da caffè con piccoli intervalli per non surriscaldarle e fare fuoriuscire l’olio) , la pasta di pistacchi e 1 bustina di vanillina. Mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo e poi versatelo su di un tavolo di marmo freddo. Appena la pasta reale sarà raffreddata, lavoratela fino a farla diventare liscia e compatta (se dovesse servire, utilizzate dello zucchero a velo alla stessa stregua della farina).

    Stendete il marzapane in una sfoglia larga 12 cm e spessa 1/2 cm 7, quindi tagliatela in due nel senso della lunghezza (otterrete due strisce larghe 6 cm) e ricavate dei pezzetti di pasta dalla forma simile ad un trapezio 8. Per la cassata si utilizzerà una particolare tortiera tonda dai bordi svasati alti circa 5 cm e dal fondo leggermente rialzato, tipica di Palermo: quella utilizzata in questa ricetta ha un diametro di 30 cm nella sua parte più larga. Tagliate il pan di spagna in strisce alte almeno 6 cm dalle quali ricaverete anche in questo caso dei trapezi (proprio perchè i bordi della tortiera sono svasati) 9.

    Spolverizzate la tortiera molto bene con zucchero a velo 10 e poi foderate i bordi alternando i trapezi di pan di spagna a quelli di marzapane verde 11, pressando bene verso i lati e stando attenti a non lasciare spazi tra uno e l'altro. Se il pezzetto appena poggiato avrà il lato superiore più largo di quello inferiore, il seguente dovrà avere le caratteristiche opposte 12. I trapezi possono essere posizionati sia con la parte scura verso l'esterno, sia verso l'interno (vedi video).

    Una volta completato tutto il perimetro della tortiera, si potrà poggiare il fondo, con la parte spugnosa verso il basso 13. Premete bene i bordi del pan di spagna per farlo aderire meglio alla sagoma della tortiera 14. Ora, con un coltello dalla lama liscia e affilata, potete pareggiare i pezzetti che fuoriescono dai bordi laterali della tortiera 15.

    Se volete potete preparare una bagna per inumidire il pan di spagna: sciogliete 50 gr di zucchero in 150 ml di acqua, assieme alla scorza di mezzo limone (o arancia) e mezzo bicchierino di liquore a scelta (maraschino, cointreau, alchermes, strega, ecc) e fatela raffreddare. Poi versate la bagna sul pan di spagna Ora potete riempire la base con la crema di ricotta, che livellerete con una spatola 17. Sbriciolate sul fondo della cassata i rimasugli di pan di spagna avanzato 18, coprite con della pellicola trasparente e mettete in frigorifero per almeno due-tre ore (meglio se tutta la notte).

    Quando la cassata sarà ben compatta e i profumi mischiati, capovolgetela su di un piatto 19 e preparate la glassa fondente, mettendo in un pentolino lo zucchero a velo assieme a poca acqua 20, quanta ne servirà per ottenere un composto cremoso e ancora bianco. Non appena sfiorerà il bollore, il fondente sarà pronto per essere colato al centro della cassata 21 e spalmato con una spatola.

    Fate la stessa cosa anche sui lati della cassata: come noterete, il fondente si asciugherà quasi istantaneamente non appena spalmato e dovrà avere una consistenza lucida e trasparente 23. Ora potete passare alla decorazione della cassata: tagliate delle strisce di zuccata (zucca candita) e della frutta candita a pezzetti. Poggiate le fette di zuccata sulla cassata incurvandoli come per formare i petali di un fiore al centro del quale metterete, per esempio, un mandarino candito tagliato a metà (23-24).

    Divertitevi a decorare la cassata con la frutta candita a vostra disposizione alternando vari colori e cromie 25. Il tocco finale sarà dato dalla decorazione con la ghiaccia reale, che realizzerete sbattendo un albume a neve e aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo fino ad ottenere una consistenza molto densa. Con una tasca da pasticciere munita di bocchetta con foro piuttosto sottile, create delle decorazioni sia sulla frutta 26 che sui bordi della cassata 27, per renderla ancora più ricca e sontuosa. Ora la vostra magnifica cassata siciliana è pronta per essere gustata!

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  • Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con la Torta Sbrisolona tipica Lombarda

    Ingredienti

    200g farina tipo “00”
    200g farina di mais
    200g zucchero
    2 tuorli
    140g mandorle
    1 bustina vanillina
    1 buccia grattugiata di...
    Concludiamo la rubrica RICETTE TIPICHE con la Torta Sbrisolona tipica Lombarda

    Ingredienti

    200g farina tipo “00”
    200g farina di mais
    200g zucchero
    2 tuorli
    140g mandorle
    1 bustina vanillina
    1 buccia grattugiata di limone
    100g burro
    100g strutto

    Preparazione Torta Sbrisolona

    Tritare grossolanamente le mandorle non pelate, tenere da parte 50g per la decorazione.
    Versare in una ciotola il burro e lo strutto e aggiungere le mandorle tritate e la farina di mais.
    Amalgamare gli ingredienti, aggiungere 3/4 della dose di zucchero, vanillina, 4 tuorli, una buccia grattugiata del limone e la farina. Impastare velocemente.
    Imburrare una teglia da 32 cm di diametro e distribuire l’impasto sbriciolandolo con le mani, senza compattarlo sul fondo.
    Aggiungere le mandorle tenute da parte e ricoprire la superficie con lo zucchero restante.
    Infornare a 180 gradi per 45 minuti.
    Sfornare la torta sbrisolona quando la superficie apparirà ben colorita.
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